Melog

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Il focus di questa nuova edizione di Melog è il dubbio: se quella che stiamo vivendo è l'epoca della post verità, delle idee urlate, delle certezze "contro", delle controverità alternative, dei verdetti inappellabili, è anche l'epoca della scomparsa del dubbio. Melog proverà a scardinare tutti i giorni i postulati più ferrei del "flusso" social-mediatico con le sue domande e le sue provocazioni che porremo ogni volta agli italiani in ascolto.

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Resumen del episodio

Il podcast esplora il concetto di 'larping', ovvero l'atto di fingere uno status sociale superiore attraverso la narrazione o i social media, analizzando come l'essere umano utilizzi la finzione per costruire un'identità desiderabile. Attraverso aneddoti personali e testimonianze degli ascoltatori, viene approfondita la distinzione tra il 'cazzaro', che crea narrazioni fantastiche per intrattenimento, e il truffatore che usa l'inganno per scopi malevoli.

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Beh, questo oggi ha un nome, si chiama LARPING.

00:04:38 · L'autore introduce il termine tecnico per definire l'atto di fingere una realtà diversa da quella che si vive.

Che il termine è stato preso e ribaltato non significa più giocare di ruolo, ma fingere di essere qualcosa che non sei.

00:04:41 · Viene spiegata l'evoluzione semantica del concetto di larping dal gioco di ruolo alla finzione sociale.

La cazzata infame è quella plausibile è quella a cui possiamo credere è quella che ci frega quando il cazzaro racconta le cose talmente enorme è uno spettacolo ascoltarlo

00:20:10 · L'interlocutore spiega che la vera pericolosità risiede nella verosimiglianza del falso, mentre l'assurdo ha solo un valore spettacolare.

La persona che è prigioniera del proprio racconto fantastico, ormai vive in un universo da cui non può più uscire, non può più mostrarsi per quello che è realmente, quindi è una persona che si mette in una gabbia

00:22:37 · Si analizza la conseguenza psicologica e sociale di chi costruisce una falsa identità fino a perderla.

È il billantatore che entra in una zona limacciosa, che è quella del truffatore. Molte volte la gente racconta cazzate finalizzate a truffare.

00:29:54 · Viene tracciata la linea di demarcazione tra l'esagerazione narrativa e l'intento criminale della truffa.

Episodios

2628-

Il larper, il Manuel Fantoni dei social

Il podcast esplora il concetto di 'larping', ovvero l'atto di fingere uno status sociale superiore attraverso la narrazione o i social media, analizzando come l'essere umano utilizzi la finzione per costruire un'identità desiderabile. Attraverso aneddoti personali e testimonianze degli ascoltatori, viene approfondita la distinzione tra il 'cazzaro', che crea narrazioni fantastiche per intrattenimento, e il truffatore che usa l'inganno per scopi malevoli.

09 oct. 2026
2627-

Abituati alla guerra

Il podcast affronta il tema della normalizzazione della guerra, analizzando come la percezione del conflitto in Ucraina stia cambiando da evento straordinario a realtà quotidiana. Attraverso l'intervista all'analista geopolitico Maglio Graziano, si esplorano le dinamiche internazionali, il ruolo degli Stati Uniti e le incertezze diplomatiche che coinvolgono Russia ed Europa. L'intervista analizza inoltre le dinamiche interne alla Russia e i rischi di un collasso interno simile a quelli del 1917 e 1991, pur avvertendo che non si può attendere una rivoluzione per porre fine al conflitto. Il dibattito si sposta poi sulle difficoltà dell'Europa nel bilanciare la difesa e il riarmo con i limiti dei bilanci pubblici e la dipendenza dagli Stati Uniti.

08 oct. 2026
2626-

Che giornalismo vogliamo?

Il conduttore e il giornalista Nello Trocchia analizzano la crisi del sistema informativo attuale, criticando la perdita della mediazione giornalistica a favore della spettacolarizzazione dei talk show. Il dibattito affronta le difficoltà del lavoro d'inchiesta, l'etica dell'uso delle telecamere nascoste e il rischio di strumentalizzazione delle fonti. L'episodio esplora inoltre l'evoluzione della professione tra nuove modalità espressive come Substack e la pratica dell'agguato televisivo. Viene sottolineata la necessità di un giornalismo che privilegi la complessità e l'approfondimento rispetto alla superficialità dei social media e degli scontri ideologici.

07 oct. 2026
2625-

La musica delle vibrazioni

Gianluca Nicoletti intervista Fabio Gagliardi e Martina Lupi, membri del gruppo Tuparuglia, esplorando il potere ancestrale di strumenti musicali realizzati con oggetti comuni o naturali. La conversazione approfondisce la musica come connessione spirituale, l'importanza della vibrazione sonora per il benessere psicofisico e le restrizioni storiche legate al genere nell'uso del didgeridoo. L'episodio analizza inoltre il valore simbolico di strumenti come il marranzano e il didgeridoo come ponti per la connessione umana. Attraverso le testimonianze degli artisti, emerge una ricerca tecnica e spirituale che utilizza il suono, il respiro consapevole e lo studio delle lingue e dei dialetti per favorire l'incontro tra le persone.

06 oct. 2026
2624-

Garlasco, la storia infinita

Il podcast analizza la trasformazione del caso di Garlasco in un 'circo mediatico' e un format televisivo ripetitivo, esaminando l'impatto dell'esposizione mediatica sulla narrazione giudiziaria. Attraverso il confronto con Albina Perri e le riflessioni degli ascoltatori, si discute il ruolo dei legali come fonti primarie di informazione e la polarizzazione dell'opinione pubblica. L'episodio approfondisce inoltre le implicazioni della mancata comunicazione di esiti negativi nei test del DNA e il rischio che l'esposizione mediatica diventi un'arma processuale. Si riflette sulla difficoltà di rimettere in discussione convinzioni consolidate quando l'indagine sembra muoversi per conferme preconcette, alimentando fazioni contrapposte.

05 oct. 2026