Stories

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Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno. In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire. “Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. "Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media E' scritto da Cecilia Sala La cura editoriale è di Simone PieranniIn redazione: Ilaria Ferraresi La sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca Micheli La post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo Mainardi La producer è Martina Conte Musiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
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Resumen del episodio

Il podcast esplora la crescente tensione sociale e politica in Israele causata dall'espansione demografica della comunità ultraortodossa (Haredim). L'analisi evidenzia l'impatto economico, educativo e militare di questa crescita, mettendo in luce il conflitto tra l'esenzione dal servizio militare degli Haredim e la necessità di sostenere un'economia moderna e una difesa forte. Inoltre, viene esaminata la crisi dell'identità nazionale israeliana, analizzando come il peso politico della comunità religiosa e il sistema elettorale stiano mettendo a rischio la tenuta democratica del paese. Il dibattito si concentra sul conflitto tra la componente laica e quella religiosa riguardo all'arruolamento militare, alla gestione della vita pubblica e al rischio di una deriva teocratica.

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Destacados

Potrebbe dirti che non sono i missili iraniani, ma gli ebrei ultraortodossi.

00:00:35 · L'autrice introduce la tesi secondo cui la sfida principale per il sionismo potrebbe non essere esterna ma interna.

A questo ritmo, nel 2050, i bambini ultraortodossi saranno la metà dei bambini israeliani.

00:03:17 · Viene descritta la proiezione demografica che indica una trasformazione radicale della popolazione israeliana.

Il risultato è che Israele deve spendere per mantenere gli ultraortodossi più di quanto spende per gli ospedali e per le università messi insieme.

00:15:25 · Viene evidenziato l'enorme onere finanziario che il sistema di sussidi per la comunità Haredim pone sulle casse dello Stato.

Se le future generazioni non saranno in grado di difendersi, noi non ci saremo più.

00:20:34 · L'economista esprime il timore che l'incapacità educativa e militare delle nuove generazioni possa minacciare la sopravvivenza stessa dello Stato.

L'idea di consegnare i fucili a decine di migliaia di persone che non riconoscono e non vogliono la democrazia non gli pare una buona idea.

00:26:57 · Yair Littman esprime il suo timore riguardo alle conseguenze dell'arruolamento di massa degli ultraortodossi nell'esercito.

Episodios

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ULTRAORTODOSSI - Il nemico interno del sionismo

Il podcast esplora la crescente tensione sociale e politica in Israele causata dall'espansione demografica della comunità ultraortodossa (Haredim). L'analisi evidenzia l'impatto economico, educativo e militare di questa crescita, mettendo in luce il conflitto tra l'esenzione dal servizio militare degli Haredim e la necessità di sostenere un'economia moderna e una difesa forte. Inoltre, viene esaminata la crisi dell'identità nazionale israeliana, analizzando come il peso politico della comunità religiosa e il sistema elettorale stiano mettendo a rischio la tenuta democratica del paese. Il dibattito si concentra sul conflitto tra la componente laica e quella religiosa riguardo all'arruolamento militare, alla gestione della vita pubblica e al rischio di una deriva teocratica.

23 oct. 2026
1088-

L’invasione dei babbuini in Sudafrica

L'episodio esplora il crescente conflitto tra esseri umani e babbuini chakma nella zona costiera del Sudafrica, con particolare riferimento a Royal Natal e alla penisola del Capo. Attraverso la testimonianza di residenti come Gavin, viene descritta la quotidianità di una convivenza difficile, segnata da incursioni nelle abitazioni, furti di cibo e danni alle proprietà causati dalle truppe di primati che scendono dalle montagne in cerca di nutrimento. Il racconto analizza le tensioni politiche e sociali derivanti da questa situazione, con il dibattito elettorale locale che si concentra su soluzioni drastiche come l'abbattimento o il confinamento degli animali. Il fenomeno viene presentato come un caso studio globale del conflitto tra specie in espansione urbana, citando esempi simili di fauna selvatica nelle metropoli di Los Angeles, Londra e Roma.

22 oct. 2026
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Ora Zuckerberg fa il ministro dell’Intelligenza artificiale per Trump

L'episodio analizza la metamorfosi politica e strategica di Mark Zuckerberg e il suo ruolo nel nuovo scenario dell'intelligenza artificiale sotto l'amministrazione Trump. Attraverso l'esame di un recente accordo sulla regolamentazione dell'AI, caratterizzato da una marcata assenza di vincoli legali, viene descritto il passaggio di Zuckerberg da figura progressista a influente architetto della non-regolamentazione, capace di influenzare le politiche della Casa Bianca e di investire massicciamente nel settore tecnologico con il lancio di Muse. Il racconto esplora i cambiamenti nell'immagine pubblica del CEO di Meta, la sua vicinanza strategica al potere esecutivo statunitense e le manovre per evitare controlli legislativi. L'analisi si estende alle implicazioni economiche degli investimenti miliardari di Zuckerberg nel campo dell'intelligenza artificiale e alla competizione globale con la Cina.

21 oct. 2026
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Il disertore russo

L'episodio racconta la storia di Liev Stupnikov, un tenente russo di 26 anni che ha agito come informatore per l'intelligence militare ucraina, contribuendo all'eliminazione di oltre 300 militari del proprio esercito. Attraverso una ricostruzione basata su interviste, video e rapporti militari, il podcast esplora le sue operazioni di sabotaggio, tra cui un attacco mortale vicino a Vuledar, e la sua drammatica fuga verso le linee ucraine. Il racconto intreccia la vicenda di Liev con quella di sua madre Tatiana, che vive in Siberia e ha cercato di supportare il figlio nel processo di diserzione. L'episodio analizza il ruolo degli agenti russi che collaborano con Kiev e le implicazioni morali e personali di una scelta che trasforma un soldato in un sabotatore per la propria nazione.

20 oct. 2026
1085-

Bismillah, c’è les ténèbres

L'episodio analizza l'escalation delle proteste studentesche e sociali in Francia, nate inizialmente da uno sciopero degli insegnanti per le condizioni di lavoro nelle scuole. Il movimento si è rapidamente esteso a livello nazionale, trasformandosi da una mobilitazione scolastica a una protesta più ampia contro il costo della vita, coinvolgendo sindacati e i Gilet Gialli. Il racconto documenta la crescente violenza degli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, con segnalazioni di feriti gravi tra gli studenti e danni strutturali a municipi e uffici pubblici. Attraverso l'analisi di slogan virali nati sui social media e della partecipazione di gruppi come Extinction Rebellion, l'episodio esplora la dinamica delle piazze francesi, caratterizzate da momenti di creatività tipici della Gen Z alternati a episodi di saccheggi e incendi.

19 oct. 2026